MARIO PIÙ

Sperimentare per reinventare, per cercare un linguaggio nuovo, anche se le mie radici rimangono techno ed elettronica”. Questo risponde quando gli chiedono perche’ in arte Mario Piu’.

Mario (Livorno, 26 agosto 1965) del resto ama le sfide, ama misurarsi con se stesso e i propri limiti: ha iniziato giovanissimo la sua carriera e il suo infallibile intuito unito a una buona dose di creativita’ lo hanno aiutato a diventare Mario Piu’.
Oggi e’ dj, producer e remixer.

Il suo successo nasce dalla spontaneita’ del proprio sound: “La musica e’ un linguaggio universale che unisce come un filo sottile i ragazzi di tutto il pianeta. I ragazzi riescono a provare le stesse emozioni in Australia come in Finlandia e questo e’ stupefacente. Credo sia questo il segreto: rendere comprensibile a tutti il proprio messaggio”.
Mario Piu’ proviene dalla regione italiana che alcuni anni fa ha contribuito all’affermazione della techno nel nostro paese. Appartiene a quel movimento di dj e musicisti che hanno cambiato le notti della musica elettronica.

Ha suonato in tutti i club italiani piu’ conosciuti durante le stagioni di maggior successo: tra questi Insomnia, Imperiale, Aida, Ecu, Embassy, Bxr, Matrix e Jaiss. Soprannominato il “SuperMario Nazionale” dai suoi fan italiani, ora Mario Piu’ e’ da tempo “internazionale”, amato per il suo sound unico, per le sue produzioni, per i suoi set carichi di ritmo e di energia. Oggi lo ospitano i club piu’ prestigiosi d’Europa e del mondo, per citarne qualcuno: Temple (Dublino), U60 (Francoforte), Passion (UK), Privilege (Ibiza), Slinky (UK), Arc (New York).

E’ un dj del roster Gatecrasher, sempre piu’ impegnato nei tour: Malesia, Giappone, Stati Uniti e Canada, Sud America e Australia. Da molti anni Mario Piu’ e’ uno degli artisti di punta di Media Records, A+R dell’etichetta Bxr, sinonimo di elettronica italiana nel mondo.

Nel 1999 quinto posto nella Sales Chart inglese, grazie alle oltre 200mila copie vendute di “Communication” nel solo Regno Unito. Nel 2001 Mario Piu’ e’ entrato al 54esimo posto della DJ Mag Top 100, mentre in Inghilterra e’ stato soprannominato il Fatboy Slim italiano, per la sua creativita’. 2002: “The Vision”, un pezzo che ha sconvolto i dancefloor di mezzo mondo, diventando un vero e proprio successo da club suonato da Judge Jules, Pete Tong e Dave Pearce su Radio One e nei loro set. “Mathmos”, pubblicato su Sacrifice, ha invece conquistato Richie Hawtin.

Mario e’ uno degli artisti Metempsicosi, associazione composta da sei artisti di musica techno ed elettronica indipendenti, non una semplice agenzia: un vero progetto fondato su comunanza di idee, sound e amicizia.

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Tra i suoi successi vanta anche diverse collaborazioni con produttori importanti: da Mauro Picotto, a Scott Bond sino all’amico e collega Joy Kitikonti. Con quest’ultimo ha creato “Light My Fire”, rifacimento in versione elettronica del celeberrimo pezzo dei Doors, e firmato con lo pseudonimo Roctronick Orchestra; sempre dal duo con Joy Kitikonti, Marikit, nasce “Mega Vixen”, omaggio ai film erotici degli anni Settanta e Ottanta, e precedentemente “And You”. Ed e’ sempre Mario Piu’ che si cela anche dietro i progetti firmati da DJ Arabesque, indimenticabile “Strance”, sempre frutto della collaborazione con Kitikonti. In occasione dell¹edizione 2003 dei Red Bull Italian Dance Awards ha ricevuto un Oscar come Best Techno DJ. Il singolo “Devotion – C’era Un Volta Il West”, riprende un classico di Ennio Morricone ed e’ accompagnato da un video curioso con scenografie alla “Gangs of NY” ha gia’ fatto ballare i dancefloor. Nel luglio 2003 Mario Piu’ ha prodotto la doppietta “Roraima/Logic Guitar”: la prima traccia si definisce come un tributo al Brasile, mentre la seconda, parafrasando le parole di Mario Piu’: “E’ un treno in corsa”, dice. Risalente alla fine del 2003 e’ “Incanto per Ginevra”, disco ispirato dalla nascita della figlia Ginevra.

Nel 2004 e’ la volta del singolo “Champ Elise’es” e dell’apertura della sua etichetta, Fahrenheit, con il debutto di “I Don’t Want To Come Back”, co-prodotto e remixato da Andrea Doria. Il 2005 si apre con il lancio delle edizioni musicali Mas Experience, la nascita di una nuova etichetta, la Richter, e il singolo ideato da Riccardo Sada e co-prodotto e remixato da Andrea Doria, “Tragically Lucid”, di Mario Piu’ + Lid Russel Bass.